Saldo 2019 e prima rata dell’acconto 2020 – Esclusione dell’obbligo di versamento – Novità del DL 34/2020 (DL “Rilancio”)

Ai sensi dell’art. 24 del DL 34/2020 (c.d. DL “Rilancio”), i contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 19.5.2020 (2019 per i contribuenti “solari”), sono esclusi dall’obbligo di versamento:
– del saldo IRAP relativo al periodo di imposta in corso al 31.12.2019 (2019, per i “solari”);
– della prima rata dell’acconto IRAP relativo al periodo di imposta successivo (2020, per i “solari”).
Contribuenti che restano obbligati al versamento
Sono espressamente esclusi dal beneficio (e quindi versano il saldo 2019 e gli acconti 2020 secondo le consuete modalità), indipendentemente dal volume di ricavi:
– gli intermediari finanziari (es. banche) e le società di partecipazione finanziaria e non finanziaria (“vecchie” holding industriali), come definiti dall’art. 162-bis del TUIR;
– le imprese di assicurazione (di cui all’art. 7 del DLgs. 446/97);
– le Amministrazioni Pubbliche (di cui all’art. 10-bis del DLgs. 446/97).
Ammontare del saldo 2019 escluso dal pagamento
In generale, il saldo 2019 escluso da versamento è pari all’eventuale eccedenza a debito indicata nel rigo IR26 della dichiarazione IRAP 2020.
Per espressa previsione normativa, rimane fermo il versamento dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2019 (2019, per i “solari”).
In pratica, anche i contribuenti che non hanno versato gli acconti relativi a tale periodo d’imposta, pur essendo tenuti a farlo, devono sanare l’omesso versamento tramite il ravvedimento operoso (ex art. 13 del DLgs. 472/97).
In assenza di ulteriori indicazioni normative, pare ragionevole ritenere che, in tale ipotesi, l’importo degli acconti oggetto di ravvedimento (cui applicare i previsti interessi e sanzioni) debba essere determinato in misura pari:
– all’imposta dovuta per il 2018 (90% dell’imposta dovuta per il 2018, nel caso dei soggetti ISA), tenuto presente che la prima rata deve risultare comunque non inferiore al 40% dell’importo complessivamente dovuto (ex art. 4 co. 2 lett. b) del DL 69/89);
– (se inferiore) all’imposta dovuta per il 2019 (90% dell’imposta dovuta per il 2019, nel caso dei soggetti ISA), tenuto presente che la prima rata deve risultare comunque non inferiore al 40% dell’importo complessivamente dovuto.
Ammontare del primo acconto 2020 escluso dal pagamento
Il versamento della prima rata è escluso “nella misura prevista” dall’art. 17 co. 3 del DPR 435/2001 ovvero dall’art. 58 del DL 124/2019 e, dunque, in misura pari al:
– 40% dell’acconto complessivamente dovuto, per i soggetti estranei agli ISA;
– 50% dell’acconto complessivamente dovuto, per i soggetti ISA.
Scomputo del primo acconto 2020 dall’imposta dovuta a saldo per lo stesso 2020
L’importo del primo acconto non corrisposto è comunque escluso dal calcolo dell’imposta dovuta a saldo per il 2020.
In pratica, al fine del calcolo del saldo IRAP 2020, dall’imposta dovuta per il 2020 (che emergerà dalla dichiarazione IRAP 2021) andrà scomputata, oltre alla seconda rata di acconto che sarà effettivamente versata entro il 30.11.2020 (per i soggetti “solari”), anche la prima (figurativamente determinata in misura pari al 40% – o 50% per i soggetti ISA – dell’IRAP dovuta per il 2019), pur se non versata.
Compatibilità con le disposizioni comunitarie
La disposizione in esame si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea 19.3.2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19“.
Riflessi contabili
Sotto il profilo contabile, occorre distinguere tra:
– i soggetti che hanno approvato il bilancio relativo all’esercizio 2019 entro il termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, allorché il DL 34/2020 non era stato ancora emanato o annunciato;
– i soggetti che approveranno il bilancio relativo all’esercizio 2019 nel termine di 180 giorni.
Per i soggetti di cui al primo punto, il costo relativo all’IRAP non può che essere stato rilevato per il suo intero ammontare, senza considerare le disposizioni contenute nel DL 34/2020.
In questo caso, nell’esercizio 2020 occorrerà rilevare una sopravvenienza attiva, pari al saldo IRAP 2019 non dovuto.
Per i soggetti che non hanno ancora approvato il bilancio, la contabilizzazione dell’intera IRAP relativa al 2019 determinerebbe la rilevazione di un onere superiore a quello effettivamente dovuto.
In questo caso, appare sostenibile l’iscrizione, nel bilancio 2019, del costo relativo all’IRAP già al netto del saldo non dovuto, considerando, quindi, le norme contenute nel DL 34/2020.
A favore di tale impostazione, è stato osservato  (De Rosa S., Latorraca S., cit.) che, secondo il documento OIC 29, devono essere recepiti nei valori di bilancio quei fatti che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento dello stesso, ma che si manifestano solo dopo la chiusura dell’esercizio. Nel caso in esame, può essere utile considerare che l’obbligo di pagare l’IRAP (e, quindi, il relativo debito tributario) costituisce una condizione già esistente alla data di chiusura dell’esercizio.
Al riguardo, secondo la newsletter OIC di maggio 2018, un fatto successivo non può portare all’iscrizione in bilancio di un credito o di un debito non esistenti alla data di chiusura in quanto giuridicamente sorti nell’esercizio successivo, ma può solo determinare un aggiornamento delle stime del valore delle attività e passività già esistenti alla chiusura dell’esercizio, tenuto conto delle condizioni in essere a tale data.
In pratica “i fatti sopravvenuti di cui occorre tener conto in base all’OIC 29 servono a quantificare meglio le poste che attengono economicamente al bilancio dell’esercizio già chiuso … senza tuttavia cambiarne la natura“. (Fonte: EUTEKNE)

Fiscale – Tributi Locali – IRAP – Riscossione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi