Determinazione del valore dei fabbricati di categoria “D” – Approvazione dei coefficienti per il 2019 (DM 6.5.2019)

Con il DM 6.5.2019, il Ministero dell’Economia ha aggiornato i coefficienti per la determinazione dell’IMU e della TASI per l’anno 2019 relativa ai fabbricati classificabili nel gruppo catastale “D” (fabbricati a destinazione speciale, quali opifici), non iscritti in Catasto o comunque privi di rendita catastale, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati.
Per tali fabbricati, l’art. 5 co. 3 del DLgs. 504/92 prevede una particolare modalità di determinazione della base imponibile, basata sull’applicazione di appositi coefficienti di adeguamento ai costi storici di acquisto o di costruzione dell’immobile risultanti dalle scritture contabili (inventario) alla data del 1° gennaio dell’anno di imposizione, ovvero, se successiva, alla data di acquisizione.
I costi vengono suddivisi in ragione dell’anno di formazione e rivalutati per i relativi coefficienti ministeriali.
Tale disciplina rileva anche ai fini dell’IMU, in forza del richiamo all’art. 5 co. 3 del DLgs. 504/92 operato dall’art. 13 co. 3 del DL 201/2011 (conv. L. 214/2011) e ai fini della TASI dato che il co. 675 dell’art. 1 della L. 147/2013 (legge di stabilità 2014) ha stabilito che la base imponibile è la stessa prevista per l’IMU.
Determinazione della base imponibile IMU e TASI per l’anno 2019
Il DM in questione, quindi, approva i coefficienti da utilizzare per il calcolo dell’IMU e della TASI dovuti per l’anno 2019, sui fabbricati in possesso dei seguenti requisiti:
– classificabili nel gruppo catastale “D” (capannoni, centrali idroelettriche, impianti fotovoltaici, centri commerciali);
– non iscritti in Catasto con attribuzione di rendita;
– interamente posseduti da imprese;
– distintamente contabilizzati.
Coefficienti ministeriali per la rivalutazione dei costi storici di acquisto o costruzione per l’anno 2019
Nello specifico, per tali immobili la base imponibile è determinata alla data di inizio di ciascun anno solare oppure, se successiva, alla data di acquisizione, applicando per ogni anno di formazione dei costi i coefficienti di aggiornamento riportati dal DM medesimo.
Costi di acquisto o costruzione rilevanti
In ordine alla corretta collocazione temporale dei costi di acquisto o costruzione sostenuti, valgono i seguenti principi:
– il coefficiente relativo all’anno 2019 deve essere utilizzato con esclusivo riferimento agli immobili acquistati nel 2019;
– i costi incrementativi sostenuti nel 2018 concorrono a determinare la base imponibile nel 2019;
– i costi incrementativi sostenuti nel 2019 concorreranno alla base imponibile solo a partire dal 2020.
Inoltre, per costo si deve intendere qualunque valore iscritto in bilancio, ovvero:
– il costo originario di acquisto o di costruzione, comprensivo del costo del terreno;
– i costi incrementativi sostenuti;
– le rivalutazioni previste da specifiche disposizioni di legge;
– le rivalutazioni effettuate dalle imprese di assicurazione ai sensi dell’art. 36 della L. 10.6.78 n. 295;
– le rivalutazioni economiche comunque effettuate;
– le rivalutazioni effettuate in sede di fusione.
Rilevanza temporale del metodo contabile
Tale metodo di determinazione della base imponibile viene utilizzato fino al termine dell’anno nel corso del quale viene attribuita all’immobile la rendita catastale (C.M. 26.5.97 n. 144/E e R.M. 9.4.98 n. 27/E).  (Fonte:EUTEKNE)

 

Fiscale – Tributi locali – Imposta municipale propria (IMU)

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