Obbligo di trasmissione – Definizione dei soggetti esonerati – Decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle finanze – Approvazione

In data 16.5.2019, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato sul proprio sito il testo del decreto, firmato dal Ministro Giovanni Tria, che individua le ipotesi di esonero dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, confermando, fra l’altro, ai fini della nuova disciplina, gli esoneri attualmente previsti in relazione all’obbligo di certificazione fiscale.
Quadro normativo
L’art. 2 co. 1 del DLgs. 127/2015 prevede l’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri per i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni nell’ambito del commercio al dettaglio e attività assimilate, ai sensi dell’art. 22 del DPR 633/72.
L’obbligo entra in vigore:
– dall’1.7.2019 per i soggetti con volume d’affari 2018 superiore a 400.000,00 euro;
– dall’1.1.2020 per la generalità dei soggetti che effettuano le suddette operazioni.
Il medesimo art. 2 co. 1 del DLgs. 127/2015, all’ultimo periodo, prevede la possibilità di individuare, con decreto ministeriale, specifiche ipotesi di esonero dall’obbligo in argomento, sulla base della tipologia di attività esercitata dai soggetti passivi. Il decreto firmato negli scorsi giorni, dunque, attua tale disposizione.
Operazioni escluse dall’obbligo di certificazione fiscale
In primo luogo vengono escluse dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi le operazioni che, attualmente, beneficiano dell’esonero dall’obbligo di certificazione fiscale, ossia:
– le operazioni di cui all’art. 2 del DPR 696/96 (cessioni di tabacchi, giornali quotidiani o periodici, cessioni di taluni prodotti agricoli, ecc.);
– le operazioni di cui al DM 13.2.2015 (servizi di stampa e recapito dei duplicati di patente, di gestione e rendicontazione del relativo pagamento);
– le operazioni di cui al DM 27.10.2015 (servizi elettronici, di telecomunicazione e teleradiodiffusione resi a privati).
In mancanza dei nuovi adempimenti, tali operazioni continueranno ad essere soggette all’obbligo di registrazione di cui all’art. 24 del DPR 633/72, fermo restando l’esonero dall’emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale.
Biglietti per il trasporto pubblico collettivo
Il decreto prevede l’esonero dal nuovo obbligo anche per le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, con qualunque mezzo esercitato, ove i relativi biglietti di trasporto (anche emessi da biglietterie automatiche) assolvano alla funzione di certificazione fiscale.
Per tali operazioni resta fermo l’obbligo di registrazione dei corrispettivi, ma non sussiste l’obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale.
Operazioni connesse e operazioni effettuate in via marginale
Fino al 31.12.2019, sono escluse dall’obbligo anche:
– le operazioni collegate e connesse a quelle finora elencate;
– le operazioni di cui all’art. 22 del DPR 633/72 effettuate in via marginale rispetto alle altre operazioni esonerate, ovvero rispetto ad operazioni soggette all’obbligo di fatturazione.
Si considerano effettuate in via marginale le operazioni i cui ricavi o compensi non superano l’1% del volume d’affari 2018.
Resta fermo, in questo caso, sia l’obbligo di registrazione dei corrispettivi, sia l’obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale.
Operazioni nel corso di trasporti internazionali
Sono esonerate dall’obbligo di cui all’art. 2 del DLgs. 127/2015 altresì le operazioni effettuate a bordo di navi, aerei o treni, nel corso di un trasporto internazionale.
I relativi corrispettivi dovranno essere registrati ai sensi dell’art. 24 del DPR 633/72 e certificati mediante l’emissione di scontrino o ricevuta fiscale.
Natura temporanea degli esoneri
Si precisa che gli esoneri individuati dal decreto in argomento sono disposti in via temporanea. Infatti, ai sensi dell’art. 1 del decreto medesimo, essi operano “in fase di prima applicazione”. Viene perciò stabilito che, con successivi decreti del Ministero dell’Economia e delle finanze, saranno individuati i termini a partire dai quali tali esoneri verranno meno.
È comunque ammessa la possibilità di effettuare i nuovi adempimenti su base volontaria.
Distributori di carburante
L’art. 2 del decreto conferma l’obbligo di memorizzazione elettronica e di invio telematico dei corrispettivi già previsto dai co. 1-bis e 2 dell’art. 2 del DLgs. 127/2015 per le operazioni effettuate mediante distributori automatici e per le cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motori. Inoltre, stabilisce che, fino al 31.12.2019, gli esercenti impianti di distribuzione carburante sono esonerati dal nuovo obbligo in relazione alle operazioni di cui all’art. 22 del DPR 633/72 (diverse dalle cessioni di benzina e gasolio) i cui ricavi o compensi non superino l’1% del volume d’affari 2018. Tali operazioni “marginali”, dunque, potranno ancora essere documentate mediante scontrino o ricevuta fiscale. (Fonte:EUTEKNE)

Fiscale – Imposte indirette – IVA – Obblighi dei contribuenti – Trasmissione telematica dei corrispettivi

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