Super-ammortamenti – Reintroduzione per il 2019 – Tetto massimo agli investimenti pari a 2,5 milioni di euro – Novità del DL 34/2019 (c.d. DL “crescita”)

L’art. 1 del DL 34/2019 (c.d. DL “crescita”) ha reintrodotto i super-ammortamenti per il 2019 ancorché con alcune modifiche rispetto alla precedente versione dell’agevolazione.
Ambito temporale
La possibilità di beneficiare dei super-ammortamenti, con maggiorazione in misura pari al 30% (come per il 2018), è prevista per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi:
– dall’1.4.2019 al 31.12.2019;
– o comunque entro il termine “lungo” del 30.6.2020, a condizione che entro la data del 31.12.2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Pertanto, sono esclusi dall’agevolazione gli investimenti effettuati dall’1.1.2019 al 31.3.2019.
Momento di effettuazione dell’investimento
Al fine di individuare l’esatto momento in cui l’investimento si considera realizzato – e, quindi, se lo stesso rientri o meno nel suddetto periodo agevolato – l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai fini dei super-ammortamenti, occorre fare riferimento alle regole generali della competenza previste dall’art. 109 del TUIR, anche per i soggetti che applicano il principio di derivazione rafforzata (cfr. circ. Agenzia Entrate n. 4/2017, § 5.3).
Pertanto:
– le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale (senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà);
– per i beni in leasing rileva la data di consegna del bene al locatario;
– nel caso di investimenti effettuati mediante contratti di appalto, i costi si considerano sostenuti dal committente alla data di ultimazione della prestazione oppure, in caso di stati di avanzamento dei lavori, alla data in cui l’opera o la porzione d’opera viene verificata ed accettata dal committente;
– per la realizzazione di beni in economia, rilevano i costi imputabili all’investimento sostenuti nel periodo agevolato.
Limite di 2,5 milioni di euro per gli investimenti agevolabili
La principale novità della nuova versione del super-ammortamento 2019 riguarda l’introduzione di un limite agli investimenti agevolabili. Viene, infatti, disposto che la maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedenti il limite di 2,5 milioni di euro.
Ai fini del calcolo del limite degli investimenti ammissibili:
– dovrebbero essere compresi soltanto quelli effettuati nel suddetto periodo agevolato, vale a dire quelli effettuati dallo scorso 1.4.2019 al 31.12.2019 o nel termine “lungo” del 30.6.2020 in presenza delle condizioni richieste;
– non dovrebbero invece rilevare gli investimenti oggetto della precedente versione del super-ammortamento di cui alla L. 205/2017, ancorché effettuati nel periodo 1.1.2019 – 30.6.2019 (c.d. termine “lungo”).
Investimenti agevolabili
L’art. 1 del DL 34/2019 dispone l’esclusione dei veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164 co. 1 del TUIR.
Pertanto, analogamente alla precedente versione dell’agevolazione ex L. 205/2017, sono esclusi dall’agevolazione:
– i veicoli a deducibilità limitata di cui alle lett. b) e b-bis) dell’art. 164 co. 1 del TUIR;
– i veicoli esclusivamente strumentali all’attività d’impresa e quelli adibiti a uso pubblico di cui alla lett. a) del citato comma 1.
L’agevolazione continua, invece, a spettare per i mezzi di trasporto diversi da quelli contemplati nel co. 1 dell’art. 164 del TUIR e previsti dall’art. 54 co. 1 del DLgs. 285/92 (Codice della strada), quali autobus e autocarri (cfr. risposte Min. Economia e delle finanze 22.2.2018).
Sempre con riferimento all’ambito oggettivo, posto che il DL 34/2019 prevede espressamente che restino ferme le disposizioni di cui all’art. 1 co. 93 della L. 208/2015, restano quindi esclusi dai super-ammortamenti:
– i beni materiali strumentali per i quali il DM 31.12.88 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
– gli acquisti di fabbricati e di costruzioni;
– i beni di cui all’Allegato 3 alla L. 208/2015.
Studi di settore e ISA
Per effetto del richiamo all’art. 1 co. 97 della L. 208/2015, le disposizioni sui super-ammortamenti non producono effetti sui valori attualmente stabiliti per l’elaborazione e il calcolo degli studi di settore. La medesima disposizione dovrebbe trovare applicazione con riferimento agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), in base al disposto di cui all’art. 9-bis co. 18 del DL 50/2017 convertito. (Fonte:EUTEKNE)

 

Fiscale – Imposte dirette – IRES – Ammortamenti – Beni materiali – Super-ammortamenti e iper-ammortamenti

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