Divieto di fatturazione elettronica per i dati da trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria (risposta interpello Agenzia delle Entrate 19.3.2019 n. 78)

Con la risposta a interpello 19.3.2019 n. 78, l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito alle modalità di fatturazione delle prestazioni di natura sanitaria.
Quadro normativo
L’art. 10-bis del DL 119/2018 (conv. L.136/2018) ha disposto, limitatamente al 2019, il divieto di emettere fattura elettronica, tramite il Sistema di Interscambio, per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria (art.  3 co. 3 e 4 del DLgs. 175/2014 e DM 2.8.2016), con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema TS.
Successivamente, l’art. 9-bis del DL 135/2018 (conv. L. 12/2019) ha esteso l’ambito applicativo di tale divieto anche ai soggetti non tenuti all’invio dei dati al Sistema TS, stabilendo che non deve essere emessa fattura elettronica per le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche.
Divieto di e-fattura per prestazioni verso persone fisiche
Con la risposta a interpello n. 78/2019, l’Agenzia delle Entrate conferma che il divieto di fatturazione elettronica disposto dall’art. 10-bis del DL 119/2018 prescinde dall’eventuale opposizione dell’acquirente all’invio dei dati al Sistema TS, con la conseguenza che anche in tale ipotesi la fattura non può essere emessa in formato elettronico ai sensi dell’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015.
Inoltre, l’Agenzia chiarisce che, per effetto dell’art. 9-bis del DL 135/2018, le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche non devono mai essere documentate mediante fattura elettronica, indipendentemente:
– dal soggetto (persona fisica, società, ecc.) che eroga le prestazioni stesse, e che emette fattura agli utenti;
– dall’invio, o meno, dei dati al Sistema Tessera sanitaria.
Pertanto, con riferimento al caso oggetto dell’interpello, viene confermato che il divieto di fatturazione elettronica si estende anche alle prestazioni di massofisioterapia rese da un fisioterapista abilitato ovvero da un ambulatorio fisioterapico.
Obbligo di e-fattura per prestazioni verso soggetti passivi
Un’importante precisazione fornita nella risposta n. 78/2019 riguarda l’ipotesi in cui le prestazioni mediche siano rese da un soggetto passivo IVA (professionista persona fisica, società, ecc.) per il tramite di un soggetto terzo che emette fattura nei confronti del primo e non direttamente nei confronti dell’utente (persona fisica).
Nel caso specifico, lo studio fisioterapico si avvaleva di medici chirurghi che, a fronte delle prestazioni mediche rese, emettevano fattura nei confronti dello studio.
Secondo quanto chiarito dall’Agenzia, poiché il documento è emesso nei confronti di un soggetto diverso da una persona fisica, sussiste l’obbligo di fatturazione elettronica di cui all’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015. Infatti, nel caso descritto, il soggetto titolare del rapporto con il paziente è lo studio fisioterapico, e i medici chirurghi eseguono la prestazione per conto di quest’ultimo (cfr. Ricca F., cit.).
Resta fermo che, se il soggetto emittente rientra in una delle ipotesi di esonero disposte dall’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015 (es. soggetti che si avvalgono del regime forfetario ex L. 190/2014 o del regime di vantaggio ex DL 98/2011), la fattura sarà emessa, alternativamente:
– in formato analogico;
– in formato elettronico, ma senza invio al Sistema di Interscambio. (Fonte:EUTEKNE)

Fiscale – Imposte indirette – IVA – Obblighi dei contribuenti – Fatturazione – Fatturazione elettronica

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