Obbligo di fatturazione elettronica – Comunicazione delle operazioni transfrontaliere – Esonero per i soggetti non stabiliti ma identificati ai fini IVA nel territorio dello Stato (risposta interpello Agenzia delle Entrate 26.2.2019 n. 67)

Con la risposta a interpello 26.2.2019 n. 67, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che i soggetti non stabiliti ma identificati ai fini IVA in Italia, oltre a non essere soggetti all’obbligo di fatturazione in formato elettronico, non hanno necessità di accreditarsi presso il Sistema di Interscambio, né sono tenuti all’obbligo di presentazione della comunicazione delle operazioni transfrontaliere (c.d. “esterometro”).
Emissione della fattura elettronica
Richiamando un proprio precedente chiarimento (v. FAQ n. 30 pubblicata il 27.11.2018 sul portale www.agenziaentrate.gov.it), l’Agenzia delle Entrate ha ribadito il fatto che, per le operazioni effettuate nei confronti dei soggetti non residenti, identificati ai fini IVA in Italia tramite identificazione diretta o nomina di un rappresentante fiscale, gli operatori residenti e stabiliti nel territorio dello Stato sono tenuti alla presentazione della comunicazione delle operazioni tranfsrontaliere o, in via alternativa, ad emettere fattura elettronica, evitando così la presentazione dell’esterometro.
Il soggetto passivo, residente o stabilito, che decida di emettere, nei confronti dell’operatore identificato ai fini IVA, una fattura in formato XML, trasmettendola al Sistema di Interscambio, sarà tenuto a indicare, nel campo “Codice Destinatario”, il valore predefinito “0000000”, salvo che non gli venga comunicato uno specifico indirizzo telematico.
Nella circolare 2.7.2018, n. 13, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, al proposito, come sia possibile indirizzare una fattura elettronica a soggetti non residenti, identificati in Italia, a condizione che a questi venga “assicurata la possibilità di ottenere copia cartacea della fattura“, ove essi ne abbiano fatto richiesta. L’Amministrazione finanziaria, nella risposta ad interpello 26.2.2019 n. 67, ha precisato che la locuzione “copia cartacea della fattura” deve intendersi riferita a un documento che “riporti fedelmente ed esclusivamente il contenuto della fattura elettronica in formato XML“, e che non indichi elementi differenti rispetto a quelli contenuti nella fattura elettronica. Secondo quanto precisato nel documento di prassi, trattandosi di copia analogica di documento informatico, ne dovrà essere attestata la conformità all’originale, come previsto dall’art. 23 del DLgs. 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale).
Accreditamento al Sistema di Interscambio
Il cessionario o committente non residente, identificato ai fini IVA, non è tenuto ad accreditarsi presso il Sistema di Interscambio, considerato che non sono applicabili, nei suoi confronti, gli obblighi di fatturazione elettronica di cui all’art. 1 co. 3 del DLgs. 5.8.2015 n. 127.
Detrazione dell’IVA
L’Agenzia delle Entrate conferma la possibilità, per il cessionario o committente non stabilito, ma identificato ai fini IVA nel territorio dello Stato, di esercitare il diritto alla detrazione ai sensi dell’art. 19 del DPR 633/72, “sulla base delle fatture cartacee emesse dal cedente/prestatore stabilito“.
Sulla base di quanto indicato nella risposta ad interpello 26.2.2019 n. 67, parrebbe possibile la detrazione dell’imposta anche attraverso la suddetta “copia cartacea della fattura” elettronica, che deve riprodurre (secondo i criteri di cui al già citato art. 23 del DLgs. 7.3.2005 n. 82) “fedelmente ed esclusivamente” i dati contenuti nel documento in formato XML (si veda al proposito anche Mastromatteo A., Santacroce B., cit.).
Esonero dalla presentazione della Comunicazione delle operazioni transfrontaliere
Conformemente al disposto di cui all’art. 1 co. 3-bis del DLgs. 127/2015, non sono tenuti alla presentazione della comunicazione delle operazioni transfrontaliere i soggetti su cui non gravano gli obblighi di fatturazione elettronica (ai sensi dell’ all’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015). Sono destinatari dell’adempimento (esterometro), infatti, esclusivamente i soggetti passivi residenti o stabiliti nel territorio dello Stato. Un operatore che sia soltanto identificato ai fini IVA, ma non sia residente o stabilito, non dovrà, quindi, presentare la comunicazione con riferimento agli acquisti da soggetti passivi “domestici”. (Fonte:EUTEKNE)

Fiscale – Imposte indirette – IVA – Obblighi dei contribuenti – Fatturazione – Fatturazione elettronica

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